Il primo vicepresidente del PSD Bogdan Ivan ha dichiarato lunedì sera, alla TVR, che i leader socialdemocratici diventano bersaglio di attacchi diretti e coordinati sui social network quando esprimono opinioni divergenti rispetto all’ex primo ministro e premier destituito Ilie Bolojan o rispetto all’USR.
Ivan sostiene che questi attacchi siano generati da bot, troll e account falsi e che, di norma, si intensifichino durante la notte. Ha descritto il fenomeno come parte di una possibile «guerra ibrida» che colpisce la Romania, senza presentare prove sugli autori delle campagne online.
Il leader del PSD ha dichiarato di non temere gli attacchi degli account falsi, ritenendo che le persone siano in grado di distinguere tra informazioni reali e tentativi di manipolazione. Ha aggiunto che molti romeni chiedono ai socialdemocratici di contribuire a sbloccare la situazione politica.
Bogdan Ivan ha sostenuto che la Romania si trova in una situazione di stallo a causa dell’«ostinazione di un solo uomo» e ha affermato che il PSD ha sbagliato quando ha accettato alcune misure economiche promosse dal governo guidato da Ilie Bolojan. Le dichiarazioni giungono sullo sfondo delle tensioni politiche tra il PSD, Bolojan e gli ex partner di governo dell’USR.
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