La leadership dell’AUR, incluso il presidente George Simion, ha avuto nelle ultime settimane incontri con gli ambasciatori degli Stati Uniti, della Cina, dell’India, della Turchia, del Pakistan, dell’Egitto, dell’Argentina e della Bulgaria, nonché con il ministro degli Esteri della Repubblica Ceca, Petr Macinka. I colloqui hanno riguardato la situazione politica e istituzionale in Romania, ma anche lo sviluppo delle relazioni bilaterali.
Secondo un comunicato trasmesso giovedì dal partito, i rappresentanti dell’AUR hanno affrontato lo stato della democrazia e il funzionamento delle istituzioni democratiche in Romania, incluso il caso di Călin Georgescu, l’annullamento delle elezioni presidenziali e la prospettiva dell’organizzazione di elezioni anticipate.
Nel corso degli incontri sono state analizzate, inoltre, le opportunità di cooperazione in ambiti strategici ed economici, nonché le prospettive di consolidamento dei partenariati della Romania con gli Stati rappresentati.
L’AUR ha annunciato di aver richiesto anche un incontro con i rappresentanti della Commissione europea, per un dialogo sulla situazione della democrazia in Romania. La formazione politica sostiene di non aver ancora ricevuto una risposta alla richiesta trasmessa. Il partito ha presentato le iniziative come parte di una strategia di promozione degli interessi della Romania sul piano internazionale.
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