Petrișor Peiu, presidente del Consiglio Nazionale di Direzione dell'AUR, ha commentato la proposta di PNL, USR e UDMR di nominare l'eurodeputato Siegfried Mureșan per la carica di primo ministro, considerandola una manovra destinata a complicare la situazione per il PSD. Peiu ha sottolineato che nessuno rinuncerebbe al mandato di europarlamentare per un posto di premier in Romania, dove non esiste la garanzia di completare il mandato.
„Ripeto, PNL, USR, UDMR hanno proposto il signor Mureșan solo per rendere la vita più amara ai pesedisti, perché il signor Mureșan non desidera venire premier, non andrà certo a interrompere il mandato da Bruxelles, per stare sei mesi premier e, dopo, cosa farà? Tornerà a casa, a giocare a scacchi a Cișmigiu?", ha dichiarato Peiu.
Ha affermato che la proposta non è seria e che le elezioni anticipate rappresentano la soluzione razionale per l'attuale crisi politica. Peiu ha criticato l'idea di un governo minoritario, argomentando che questo necessita di 233 voti per essere investito, il che lo rende impossibile.
Inoltre, ha menzionato che né Mureșan né Sorin Grindeanu dispongono dei voti necessari per ottenere l'investitura. Peiu ha concluso che la situazione di crisi si prolungherà se i partiti non raggiungono un consenso.
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