Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sostiene che il leader russo Vladimir Putin avrebbe rinunciato ai limiti precedentemente applicati agli attacchi aerei contro l’Ucraina. L’informazione proverrebbe da comunicazioni intercettate dai servizi di intelligence di Kiev, mentre l’ordine sarebbe stato impartito a settembre, nel contesto dell’intensificarsi dei bombardamenti sulla capitale.
In un’intervista rilasciata al Financial Times dal rifugio antiaereo di una scuola di Kiev, recentemente colpita da un drone russo a reazione, Zelensky ha affermato che la Russia non prende più di mira soltanto le infrastrutture energetiche e gli obiettivi militari, ma anche un numero crescente di obiettivi civili. Secondo il presidente ucraino, gli attacchi ripetuti mirano anche a intimidire la popolazione.
Il Cremlino ha respinto le accuse. Il portavoce Dmitri Peskov ha dichiarato che l’esercito russo non attacca scuole o ospedali. Tuttavia, le immagini pubblicate online e i frammenti recuperati dalla scuola di Kiev indicano l’impiego di un drone con marchi di produttori russi e iscrizioni in lingua russa.
I servizi ucraini avvertono che la Russia potrebbe intensificare gli attacchi contro Kiev, Kharkiv, Odessa e Leopoli prima dell’inverno. Zelensky ha affermato che in un solo giorno sono stati lanciati circa 500 droni. Kiev sta cercando di sviluppare droni intercettori, mentre il presidente ucraino considera insufficiente il sostegno degli alleati occidentali.
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