Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il primo ministro ungherese Peter Magyar hanno avuto i primi colloqui bilaterali a Bruxelles, a margine del vertice di due giorni dell’Unione europea. L’incontro mira ad aprire un «nuovo capitolo» nelle relazioni tra Ucraina e Ungheria, segnate negli ultimi anni da dispute sui diritti della minoranza ungherese in Ucraina.
I colloqui si sono svolti nel contesto degli sforzi di Kiev per ottenere il sostegno europeo, sullo sfondo del deterioramento delle relazioni con gli Stati Uniti. Dopo l’incontro, Magyar ha dichiarato che l’approvazione da parte del Parlamento ucraino della legge sull’istruzione delle minoranze nazionali e l’avvio della sua applicazione rappresentano un primo passo per ricostruire la fiducia reciproca.
I due leader hanno concordato di proseguire il dialogo a livello ministeriale, con particolare attenzione alla situazione delle minoranze nazionali. Il primo ministro ungherese ha inoltre affermato che entrambi i Paesi vogliono costruire una nuova base per le relazioni politiche ed economiche e ha espresso solidarietà all’Ucraina di fronte all’aggressione della Russia.
La legge promulgata da Zelensky garantisce alle minoranze che parlano lingue dell’Unione europea, compresa la comunità ungherese in Ucraina, maggiore libertà di utilizzare la lingua madre nell’istruzione. Dopo l’approvazione del provvedimento, l’Ungheria ha ritirato il veto sull’apertura di due nuovi capitoli negoziali per l’adesione dell’Ucraina all’UE, avviati ufficialmente il 13 ottobre.
Circa 80.000 persone di etnia ungherese vivono nella regione della Transcarpazia. Magyar ha proposto che il prossimo incontro con Zelensky si tenga a Berehove, ma la data non è stata stabilita. I due avevano già avuto brevi colloqui a giugno, a Bruxelles, e a luglio, al vertice NATO di Ankara.
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