Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riconosciuto, a Kiev, la possibilità che la Russia riceva garanzie di sicurezza nell’ambito di una futura soluzione di pace, ma ha sottolineato che la priorità è garantire la sicurezza dell’Ucraina. La dichiarazione è stata rilasciata nel contesto dei preparativi per la ripresa dei negoziati russo-ucraini ad Abu Dhabi.
Zelensky ha precisato che l’Occidente potrebbe esaminare successivamente le richieste di Mosca, ma solo dopo la fine della guerra. Ha insistito sul fatto che l’Europa debba partecipare alle discussioni sull’architettura di sicurezza postbellica, qualora le garanzie richiedessero il coinvolgimento degli Stati europei.
I negoziati di Abu Dhabi dovrebbero riguardare misure tecniche di de-escalation, tra cui un possibile cessate il fuoco energetico e marittimo, nonché le garanzie di sicurezza per l’Ucraina. Parallelamente, il primo ministro norvegese, Jonas Gahr Støre, e il presidente finlandese, Alexander Stubb, hanno trasmesso a Vladimir Putin la posizione europea sulla conclusione del conflitto.
Ci siamo concentrati sul futuro — su ciò che deve accadere affinché questa guerra non si prolunghi all’infinito per mesi e mesi, provocando vittime umane… Non credo che [Putin] cambierà idea [riguardo ai principi della cessazione della guerra], ma la nostra posizione gli è stata presentata molto chiaramente, ha dichiarato Støre, secondo quanto riportato da Digi24.
Mosca sostiene che gli europei debbano essere coinvolti nei negoziati, ma critica la posizione occidentale nei confronti della Russia. Secondo alcune fonti citate da The Telegraph, il Cremlino mira anche a limitare la presenza della NATO nell’Europa orientale, una richiesta finora respinta dagli Stati occidentali.
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