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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che l’Ucraina è pronta a fermare gli attacchi contro le raffinerie e i depositi di carburante in Russia, su richiesta del team di negoziatori del presidente americano Donald Trump, ma solo se Kiev riceverà garanzie o sostegno militare.
In un’intervista rilasciata al programma «TSN. La settimana», Zelensky ha presentato tre opzioni. La prima prevede un «cessate il fuoco energetico», attraverso il quale la Russia dovrebbe interrompere gli attacchi contro le infrastrutture energetiche ucraine. La seconda riguarda l’attivazione della copertura Starlink sopra la Russia, in cambio della fornitura di informazioni sulla posizione dei lanciatori di missili balistici. La terza opzione consiste nella consegna di missili Patriot all’Ucraina.
Zelensky ha affermato che nessuna delle proposte è stata attuata e che, pertanto, l’Ucraina continua a colpire obiettivi petroliferi russi. Ha sostenuto che questi attacchi non incidono in modo significativo sui prezzi globali, poiché la Russia rappresenta circa il 2% delle esportazioni mondiali di carburante diesel.
Il leader di Kiev ha inoltre messo in guardia contro la revoca delle sanzioni prima dei negoziati di pace. Secondo lui, le misure restrittive devono essere mantenute come leva di pressione su Mosca e rimosse soltanto nell’ambito di un accordo per porre fine alla guerra. Parallelamente, Ucraina, Stati Uniti, UE e NATO stanno preparando a Bruxelles colloqui sulla sicurezza, sulle garanzie e sull’integrazione europea.
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