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Bruxelles, 1 dicembre 2025 - L'Alto Rappresentante dell'Unione per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, Kaja Kallas, ha dichiarato al termine della riunione dei ministri della difesa dell'UE che questa potrebbe essere una settimana decisiva per la diplomazia, nel contesto dell'intensificarsi delle discussioni internazionali riguardo alla cessazione della guerra della Russia contro l'Ucraina. Il suo messaggio è stato duplice: fermo sostegno a Kiev e necessità di un'Europa più forte in materia di difesa. Le dichiarazioni arrivano sullo sfondo di un nuovo massiccio attacco aereo della Russia contro l'Ucraina nel fine settimana, che Kallas ha presentato come una chiara prova che Mosca non cerca la pace, ma la continuazione dell'aggressione.
In breve I leader dell'UE affermano che l'Ucraina ha bisogno urgentemente di fondi e di un sostegno militare stabile per difendersi dalla Russia.
L'Europa vuole anche rafforzare il proprio esercito, per essere pronta e poter prevenire nuovi attacchi.
I negoziati per la pace continuano, ma l'UE avverte che la Russia non mostra segni di voler fermare la guerra.
L'Alto Rappresentante ha sottolineato che l'obiettivo europeo rimane quello di ottenere una pace "giusta e duratura", non un accordo che lasci spazio a una nuova aggressione. Kallas ha precisato che esiste un solo aggressore in questa guerra e una sola vittima, e il sostegno all'Ucraina deve essere calibrato per evitare di premiare l'attacco illegale della Russia. In questo senso, i ministri hanno insistito sull'importanza di un accordo rapido riguardo al finanziamento pluriennale per l'Ucraina, una decisione considerata urgente in vista del Consiglio Europeo di dicembre. Secondo Kallas, un pacchetto finanziario di due anni potrebbe diventare un "game changer" per la resilienza militare dell'Ucraina, accelerando anche la conclusione del conflitto. La logica è semplice, ha detto: più l'Ucraina è forte sul campo di battaglia, tanto più forte sarà al tavolo dei negoziati.
L'Europa ha già fornito oltre 187 miliardi di EUR per sostenere l'Ucraina, e i ministri della difesa hanno concordato che questo sforzo deve essere mantenuto e intensificato. Le discussioni si sono concentrate anche sull'espansione delle due missioni europee dedicate all'Ucraina, che fanno parte del sostegno fornito dall'UE per le future garanzie di sicurezza. La pianificazione per l'espansione delle attività è in corso e dovrebbe essere completata il prima possibile.
La cooperazione industriale in difesa tra l'UE e l'Ucraina ha occupato un posto importante nell'agenda della riunione, con un focus sulla mobilitazione di finanziamenti privati, anche attraverso la Banca Europea per gli Investimenti. Kallas ha sottolineato che Europa e Ucraina devono "ricostruire insieme, produrre insieme e innovare insieme", un modello descritto come vantaggioso per entrambe le parti. Un esempio menzionato è stato l'accordo firmato lo stesso giorno dai Paesi Bassi per stabilire una linea di produzione in Ucraina, un passo visibile nella direzione del rafforzamento della cooperazione industriale bilaterale.
L'Alto Rappresentante ha affrontato anche il tema delle indagini anticorruzione in corso in Ucraina, sottolineando che in tempo di guerra la fiducia pubblica è essenziale. Kallas ha mostrato però che l'esistenza di queste indagini dimostra il funzionamento delle istituzioni anticorruzione e la risposta ferma della società ucraina alle irregolarità, elementi importanti per il cammino dell'Ucraina verso l'integrazione europea.
Per quanto riguarda la difesa europea, i ministri hanno concordato che l'UE deve urgentemente rafforzare le proprie capacità, considerando che la Russia è poco probabile che rispetti a lungo termine un eventuale accordo e che la mancanza di una postura di forza da parte dell'Europa potrebbe incoraggiare l'aggressione. Kallas ha sottolineato che i leader europei hanno già fornito la direzione attraverso la nuova "Defence Readiness Roadmap", e le coalizioni di capacità - alcune già operative in settori come la difesa aerea e i droni - stanno preparando progetti concreti per la prima metà dell'anno prossimo.
Tra le iniziative discusse c'era anche il progetto "Eastern Flank Watch", promosso dalla Finlandia, volto a coordinare gli investimenti in aree in cui nessuno Stato membro può agire da solo. Kallas ha evidenziato l'importanza di questo impegno per la sicurezza del fianco orientale dell'Unione. In conclusione, l'alto ufficiale europeo ha insistito sulla necessità di accelerare l'attuazione del Pacchetto per la Mobilità Militare, presentato in precedenza dalla Commissione e volto a garantire il rapido spostamento di truppe e attrezzature all'interno dell'UE, un elemento considerato cruciale per dissuadere qualsiasi azione ostile.
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