Alle Olimpiadi invernali del 2026 a Milano-Cortina, le tensioni diplomatiche sono state amplificate da un incidente legato alla regione del Nagorno-Karabakh. La coppia di pattinatori artistici armeni, Karina Akopova e Nikita Rakhmanin, è stata costretta a cambiare il titolo della canzone "Artsakh", dopo una denuncia da parte del comitato olimpico nazionale azero, che ha interpretato il titolo come una rivendicazione territoriale.
Il comitato azero ha sottolineato che le Olimpiadi dovrebbero promuovere la pace e il rispetto tra i popoli, non la propaganda politica. La Federazione Internazionale di Pattinaggio (ISU) ha confermato di aver analizzato la situazione e di aver ufficialmente sostituito il titolo della canzone con "Musica di Ara Gevorgyan", senza cambiare la melodia in sé. La regione del Nagorno-Karabakh, contesa da decenni, è stata recentemente riconquistata dall'Azerbaigian, il che ha portato all'esilio di quasi 100.000 armeni. Un accordo di pace è stato firmato nel 2025, impegnando i due paesi a rinunciare alle rivendicazioni territoriali.
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