Il rivenditore online conferma la sua presenza al dibattito del 27 gennaio sulla lotta contro i beni illegali, dopo aver declinato inviti precedenti.
Bruxelles, 15 gennaio 2026 – I rappresentanti del rivenditore online Shein hanno confermato che parteciperanno davanti alla Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori (IMCO) del Parlamento Europeo il 27 gennaio. Il prossimo dibattito si concentrerà sulle misure necessarie per combattere la diffusione di prodotti illegali e non sicuri sui mercati online, un argomento che ha generato un controllo maggiore da parte delle autorità di regolamentazione dell'UE negli ultimi mesi.
In breve 1. I rappresentanti di Shein parteciperanno al dibattito della Commissione per il mercato interno il 27 gennaio per discutere della conformità della piattaforma.
2. Questo segna la terza volta che il rivenditore è stato invitato al Parlamento, a seguito di preoccupazioni relative ai modelli di business che violano la legislazione dell'UE.
3. L'incontro segue una risoluzione di novembre 2025 che affronta la vendita di articoli vietati sui mercati non UE, come Temu e AliExpress.
La presidente della commissione, Anna Cavazzini, ha menzionato che Shein ha accettato di apparire solo dopo vari scambi di email e inviti precedenti. Ha dichiarato che il rispetto della legislazione dell'UE non è facoltativo per le aziende che desiderano operare nel mercato unico. Cavazzini ha fatto riferimento specifico alla necessità di esaminare i modelli di business che "inondano il mercato unico con prodotti non sicuri e illegali", indicando che i eurodeputati intendono analizzare da vicino sia la condotta delle grandi piazze online, sia gli sforzi di applicazione della legge da parte della Commissione Europea.
L'incontro si svolge sullo sfondo di una risoluzione adottata dal Parlamento il 26 novembre 2025, che ha affrontato il problema dei prodotti non sicuri venduti ai consumatori dell'UE tramite piattaforme di commercio elettronico. Questa risoluzione è stata una risposta diretta a certi scandali, inclusi incidenti in Francia che hanno coinvolto la vendita di articoli vietati, come armi e bambole sessuali con infanzia. La prossima discussione, che includerà anche rappresentanti della Commissione Europea, fa parte di un'analisi più ampia dei mercati non UE, inclusi Temu, AliExpress e Wish, e della loro conformità agli standard di sicurezza europei.
L'audizione servirà anche come piattaforma per valutare l'efficacia degli attuali sforzi di applicazione della legge da parte della Commissione riguardo alla supervisione delle piattaforme. Si prevede che i legislatori evidenzino i fallimenti sistemici che hanno permesso che articoli pericolosi rimanessero accessibili, nonostante le normative esistenti. L'obiettivo della commissione è stabilire se i meccanismi preventivi attuali siano sufficienti o se siano necessarie misure di conformità più rigorose per proteggere i consumatori europei dai rischi associati a queste piattaforme internazionali.
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