L’attrice Selma Blair è stata condotta davanti al tribunale lunedì sera, 12 ottobre, dopo aver presumibilmente aggredito due assistenti di volo durante un volo della Delta Air Lines diretto all’aeroporto JFK di New York. Secondo le accuse, avrebbe colpito una membro dell’equipaggio e morso una seconda.
Dopo l’atterraggio, Blair avrebbe continuato a manifestare un comportamento violento. Secondo la denuncia penale, l’attrice avrebbe liberato una gamba dalle cinghie della barella e avrebbe colpito ripetutamente al volto, al collo e al petto una poliziotta mentre veniva trasportata in ambulanza. Successivamente, avrebbe colpito al petto un’infermiera. Le due membri dell’equipaggio e il personale medico hanno riferito di aver riportato ferite e dolori, e una delle assistenti di volo è stata ricoverata in ospedale.
L’avvocato dell’attrice sostiene che non si sia trattato di un’aggressione intenzionale. Ha affermato che Blair avrebbe saltato diverse dosi di un farmaco prescritto per gravi sintomi neurologici, nel contesto della sclerosi multipla. La difesa ha citato anche la stanchezza accumulata dopo le riprese, nonché una caduta durante il volo, a seguito della quale l’attrice avrebbe battuto la testa. Questi fattori, insieme all’altitudine, avrebbero provocato un grave stato di confusione e disorientamento.
La giudice Indira Kahn ha stabilito una cauzione di 20.000 dollari in contanti o una garanzia di 60.000 dollari. Blair ha pagato la cauzione e la prossima udienza è fissata per il 19 gennaio. L’attrice potrebbe essere incriminata anche per un reato federale, punibile con un massimo di un anno di reclusione. Le accuse non sono ancora state esaminate dal tribunale.
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