Il miliardario Ronald Lauder, presidente del Congresso ebraico mondiale ed ex alleato del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, ha chiesto venerdì agli israeliani di non rieleggerlo, poco prima delle elezioni per la Knesset. In un’intervista rilasciata al quotidiano Haaretz, Lauder ha affermato che Israele rischia di perdere enormemente se Netanyahu resterà al potere e ha descritto la sua leadership come «uno spettacolo con un solo attore».
Lauder ha sostenuto che la democrazia israeliana assomiglia sempre più a una «repubblica delle banane» e ha accusato Netanyahu, Itamar Ben Gvir e Bezalel Smotrich di danneggiare l’immagine del Paese. Ha avvertito che la partecipazione dei partiti di estrema destra dei due ministri al futuro governo condannerebbe Israele.
Il miliardario ha dichiarato che, se fosse costretto a scegliere, preferirebbe Gadi Eisenkot, leader del partito Yashar, e ha menzionato inoltre Avigdor Liberman tra i politici che rispetta.
Lauder e Netanyahu sono stati vicini fin dagli anni Ottanta, quando l’attuale primo ministro era ambasciatore presso l’ONU. Il rapporto si è deteriorato in seguito, anche dopo che Lauder aveva ricoperto l’incarico presso Channel 10, diventato critico nei confronti di Netanyahu. Ha inoltre sostenuto che, negli anni Novanta, il primo ministro bloccò un accordo di pace con la Siria riguardante il ritiro dalle Alture del Golan.
Lauder ha dichiarato inoltre che Israele sta perdendo il sostegno degli ebrei della diaspora, dell’Europa e di entrambi i partiti americani. Sebbene affermi di rimanere sionista e di criticare il proprio Paese per preoccupazione, il miliardario ha dichiarato di aver venduto o donato le sue proprietà in Israele e di non avere intenzione di tornare.
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