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Decine di migliaia di persone partecipano sabato 17 ottobre a manifestazioni organizzate in Francia contro l’aumento del costo della vita, le disuguaglianze sociali e il deterioramento dei servizi pubblici. Le autorità stimano tra 90.000 e 170.000 partecipanti a livello nazionale, mentre in tutto il Paese sono annunciate circa 500 azioni e oltre 90 manifestazioni.
A Parigi, dove sono attesi fino a 60.000 manifestanti, 61 persone sono state fermate entro le 11:00 ora locale e sono stati effettuati quasi 600 controlli. Due marce non autorizzate sono state disperse. A Marsiglia, i manifestanti hanno bloccato temporaneamente un viale e infranto i vetri di una stazione della polizia municipale, mentre a Lione le forze dell’ordine hanno usato gas lacrimogeni per disperdere un gruppo di circa 300 persone.
Le proteste sono iniziate il mese scorso nei licei delle periferie povere di Parigi, a causa della carenza di insegnanti e delle condizioni precarie nelle scuole. Il movimento si è rapidamente esteso, riunendo studenti delle scuole superiori, universitari, sindacati e membri dei «Gilet gialli».
Il primo ministro Sébastien Lecornu ha avvertito del rischio di nuove violenze, dopo che dall’inizio delle proteste sono rimasti feriti oltre 900 agenti di polizia. Il presidente Emmanuel Macron ha invitato alla calma, mentre le autorità hanno vietato le manifestazioni in diverse aree strategiche della capitale.
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