La polizia italiana ha scoperto oltre tre milioni di euro in contanti nascosti nei muri di una casa a Caivano, un sobborgo di Napoli, nell’ambito di un’indagine su un’organizzazione criminale sospettata di traffico di droga e di ricorso a metodi mafiosi. L’operazione è stata confermata mercoledì da Nicola Gratteri, procuratore di Napoli.
La perquisizione è avvenuta nell’ambito di un’indagine iniziata nel 2023, che lunedì ha portato all’arresto di 34 persone. Le informazioni sul luogo in cui era nascosto il denaro sono state fornite da un sospettato arrestato nel luglio 2025, divenuto in seguito collaboratore dell’accusa. Due giorni dopo il suo arresto, gli agenti hanno controllato l’immobile dalle fondamenta al tetto.
Secondo il procuratore, le mazzette di denaro erano nascoste in vani ricavati nelle pareti e nei mobili a incasso, ma anche sotto il parquet e sotto la base della cabina doccia. Gli investigatori hanno trovato inoltre armi tipo Kalashnikov, armi da guerra e orologi da collezione. Alcuni nascondigli erano protetti da sistemi elettronici di sicurezza.
L’indagine riguarda un quartiere di Caivano considerato un importante centro del traffico di droga, in particolare di cocaina. Secondo le informazioni fornite agli investigatori, il denaro sarebbe stato custodito dalla moglie di un presunto barone locale della droga, mentre i suoi figli minorenni avrebbero fatto parte di una squadra di sorveglianza permanente.
Nicola Gratteri ha precisato che le intercettazioni telefoniche hanno avuto un ruolo essenziale nell’indagine. Caivano, una zona sotto l’influenza della Camorra, è stata interessata negli ultimi anni da ampie operazioni delle autorità. La Camorra è una delle principali organizzazioni mafiose in Italia, insieme a Cosa Nostra e alla ’Ndrangheta.
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