Masoud Pezeshkian ha avvertito venerdì, in India, che la pressione esercitata dagli Stati Uniti sull’Iran ha raggiunto uno «stadio critico e pericoloso». La dichiarazione è stata rilasciata prima di un vertice del forum diplomatico dei BRICS, nel contesto delle tensioni militari ed economiche tra Teheran, Washington e Israele.
Pezeshkian ha affermato che l’Iran è stato sottoposto a pesanti sanzioni negli ultimi anni e che la situazione è peggiorata negli ultimi mesi dopo quella che ha definito l’aggressione militare degli Stati Uniti e di Israele contro il suo Paese. Il presidente iraniano ha sostenuto che le pressioni sul commercio, sull’energia, sulle infrastrutture e sul sistema finanziario hanno effetti che vanno oltre i confini dell’Iran.
L’economia iraniana è colpita da decenni di sanzioni internazionali. Secondo le informazioni citate, l’Iran è stato attaccato dagli Stati Uniti e da Israele il 28 febbraio, e le autorità di Teheran hanno successivamente bloccato lo Stretto di Hormuz. Prima della guerra, attraverso questa rotta transitava circa il 20% del petrolio mondiale. Il blocco, mantenuto per sei mesi, contribuisce all’aumento dei prezzi dei carburanti a livello globale.
In occasione della sua prima visita ufficiale in India, Pezeshkian avrebbe dovuto essere ricevuto dal primo ministro Narendra Modi per un incontro bilaterale.
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