Papa Leone XIV ha dichiarato sabato che la pena di morte è «inammissibile», in un messaggio trasmesso in occasione della Giornata mondiale contro la pena di morte. Il Pontefice ha ribadito la posizione della Chiesa cattolica, secondo cui la pena capitale viola la dignità intrinseca di ogni essere umano.
Il messaggio è stato pubblicato sulla piattaforma X nello stesso periodo in cui il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti intende trasmettere in diretta l'esecuzione di Nidal Malik Hasan. Quest'ultimo è stato condannato per l'uccisione di 13 persone e il ferimento di altre 32 nell'attacco alla base militare di Fort Hood, nel 2009. L'esecuzione è prevista per il 3 dicembre, in Texas.
Papa Leone non ha fatto riferimento diretto al caso negli Stati Uniti, tuttavia il Segretario di Stato del Vaticano, il cardinale Pietro Parolin, ha criticato esplicitamente il piano, affermando che è «inaccettabile trasformare la morte in uno spettacolo».
Papa Leone XIV ha sostenuto che proteggere la società e soddisfare le esigenze della giustizia è possibile senza ricorrere alla pena capitale. Ha osservato che i sistemi di detenzione possono proteggere i cittadini, mantenendo al contempo la possibilità della salvezza per i condannati.
La posizione dell'attuale papa prosegue la linea stabilita da Papa Francesco, che nel 2018 ha modificato il Catechismo della Chiesa cattolica per dichiarare la pena di morte inammissibile in ogni caso.
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