Papa Leone XIV ha chiesto venerdì, all’inizio della sua visita apostolica in Francia, di riconsiderare il modo in cui viene sviluppata l’intelligenza artificiale e di istituire garanzie etiche per proteggere la dignità umana. Nei discorsi pronunciati al Palazzo dell’Eliseo e all’UNESCO, il pontefice ha avvertito che la tecnologia non deve arrivare a condizionare la vita delle persone o a limitarne la libertà di pensiero.
Il pontefice ha sostenuto la necessità di un’educazione basata sul discernimento etico e della protezione di bambini e giovani nell’era digitale. Ha affermato che i sistemi di intelligenza artificiale possono correlare dati, ma non possono rispondere alle domande sul senso della vita e sull’esperienza umana. In assenza di un fondamento etico comune, queste tecnologie possono amplificare la disinformazione, la manipolazione e la disumanizzazione.
Il presidente Emmanuel Macron ha sostenuto, a sua volta, la creazione di un’organizzazione internazionale incaricata di regolamentare l’intelligenza artificiale. Ha avvertito che i modelli avanzati non devono rimanere sotto il controllo di poche aziende e che il progresso tecnologico deve essere equilibrato dalla giustizia e dall’umanesimo.
La visita di Papa Leone XIV è la prima visita papale in Francia da quasi 20 anni. Il programma comprende una messa nella cattedrale di Notre-Dame, trasferte a Lourdes e Metz, nonché discussioni sul futuro dell’Europa, sulla libertà di stampa e sul recupero dell’immagine della Chiesa cattolica dopo gli scandali legati agli abusi.
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