Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha pubblicato domenica 25 ottobre un’immagine generata con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, in cui una bomba atomica sembra cadere sulla città di Tel Aviv. Il messaggio è stato diffuso due giorni prima delle elezioni parlamentari in Israele, trasmettendo l’avvertimento che la scelta di un altro candidato potrebbe mettere in pericolo la popolazione israeliana, a causa del rischio di un «secondo Olocausto», riferisce The Times of Israel.
L’immagine e il testo associato trasmettono l’idea che le dispute politiche interne siano insignificanti rispetto alla minaccia rappresentata da Teheran. Il messaggio sostiene che, se l’Iran ottenesse armi nucleari, tutti gli altri problemi di Israele passerebbero in secondo piano.
La pubblicazione ha provocato dure reazioni da parte dell’opposizione. Yair Golan, leader del partito Democratici, ha accusato Netanyahu di cercare di provocare il panico tra gli elettori e di influenzare il voto di martedì 27 ottobre.
Le elezioni sono le prime organizzate dopo gli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023. I sondaggi citati nell’articolo indicano Netanyahu in svantaggio rispetto al suo rivale, Gadi Eisenkot. Parallelamente, almeno 53.000 israeliani della diaspora farebbero ritorno nel Paese per votare, molti dei quali dichiarano di voler contribuire al cambiamento del governo.
La campagna elettorale è inoltre segnata dalle critiche riguardanti la guerra a Gaza, le violenze dei coloni in Cisgiordania e l’esenzione degli ultraortodossi dal servizio militare. La mobilitazione della diaspora, descritta come senza precedenti, ha generato anche una controversia giuridica riguardo al finanziamento dei viaggi degli elettori.
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