search icon
search icon
Flag Arrow Down
Română
Română
Magyar
Magyar
English
English
Français
Français
Deutsch
Deutsch
Italiano
Italiano
Español
Español
Русский
Русский
日本語
日本語
中国人
中国人

Cambia lingua

arrow down
  • Română
    Română
  • Magyar
    Magyar
  • English
    English
  • Français
    Français
  • Deutsch
    Deutsch
  • Italiano
    Italiano
  • Español
    Español
  • Русский
    Русский
  • 日本語
    日本語
  • 中国人
    中国人
Sezioni
  • Ultima ora
  • Esclusivo
  • Sondaggi INSCOP
  • Podcast
  • UE
  • Diaspora
  • Repubblica di Moldova
  • Politica
  • Economia
  • Attualità
  • Internazionale
  • Sport
  • Salute
  • Educazione
  • Scienza IT&C
  • Arte & Lifestyle
  • Opinioni
  • Elezioni 2025
  • Ambiente
Chi siamo
Contatto
Informativa sulla privacy
Termini e condizioni
Scorri rapidamente i notiziari e scopri come vengono trattati nelle diverse pubblicazioni!
  • Ultima ora
  • Esclusivo
    • Sondaggi INSCOP
    • Podcast
    • UE
    • Diaspora
    • Repubblica di Moldova
    • Politica
    • Economia
    • Attualità
    • Internazionale
    • Sport
    • Salute
    • Educazione
    • Scienza IT&C
    • Arte & Lifestyle
    • Opinioni
    • Elezioni 2025
    • Ambiente
136 nuove notizie nelle ultime 24 ore
  1. Home
  2. Internazionale

ANALISI. Quale rischio corre la NATO sotto la pressione delle pretese di Trump di prendere possesso della Groenlandia

Nicoleta Onofrei
whatsapp
facebook
linkedin
x
copy-link copy-link
19 gennaio 2026, 14:49
main event image
Internazionale
Christian Ohde / imageBROKER / Profimedia
google-preference

Guarda sempre le nostre notizie su Google

La crisi scatenata dalle pretese di Donald Trump sulla Groenlandia non significa, di per sé, la distruzione inevitabile della NATO, ma rappresenta il test più serio di coesione, credibilità e legittimità dell'Alleanza negli ultimi 30 anni.

Il contesto politico e strategico

Trump ha legato apertamente la questione della Groenlandia alle sue lamentele di vecchia data riguardo al livello delle spese per la difesa degli europei, dopo anni in cui ha messo in discussione l'utilità della NATO per gli Stati Uniti e ha persino minacciato di ritirarsi.

Negli ultimi giorni, Washington ha annunciato tariffe aggiuntive del 10% per otto stati europei che si oppongono alle pretese americane sulla Groenlandia, trasformando la disputa in un conflitto economico e politico transatlantico aperto.

I leader europei hanno reagito in modo insolitamente unitario, convocando riunioni d'emergenza a Bruxelles e denunciando il ricatto politico legato a un territorio sovrano del Regno di Danimarca.

L'importanza della Groenlandia per la sicurezza della NATO

La Groenlandia è essenziale per l'architettura di sicurezza nell'Atlantico del Nord e nell'Artico: da qui si monitora il cosiddetto "GIUK Gap" (Groenlandia-Islanda-Regno Unito), il corridoio attraverso il quale i sottomarini russi entrano nell'Atlantico.

Gli Stati Uniti hanno già una presenza militare significativa attraverso la base di Thule, e la Danimarca ha iniziato a potenziare le proprie capacità di sorveglianza e pattugliamento nella regione, proprio in logica dei suoi impegni NATO.

L'amministrazione Trump presenta l'acquisizione della Groenlandia come una condizione per garantire il fianco nordico e per contrastare la Russia e la Cina nell'Artico, cercando di trasformare una disputa di sovranità in una di "modernizzazione" dell'architettura occidentale di sicurezza.

La Danimarca, l'UE e diversi stati NATO hanno affermato chiaramente che lo status della Groenlandia può essere deciso esclusivamente dalla Danimarca e dal popolo groenlandese, e che "l'isola non è in vendita" e non può essere acquisita attraverso pressioni economiche o militari.

I leader europei insistono che accettare l'idea che un grande alleato possa "comprare" o forzare un territorio da un alleato più piccolo distruggerebbe i principi di integrità territoriale su cui si basano sia l'UE che la NATO.

NATO e sicurezza collettiva, non egemonia nazionale

Bruxelles sostiene che la sicurezza nell'Artico e nell'Atlantico del Nord deve essere gestita nel quadro della NATO, non attraverso l'estensione unilaterale della sovranità americana, per evitare che l'alleanza appaia come uno strumento delle ambizioni territoriali degli Stati Uniti.

Funzionari europei avvertono che la Danimarca sta già potenziando la propria presenza militare in Groenlandia – navi artiche, droni di sorveglianza, capacità satellitare – proprio per rafforzare la sicurezza della NATO nella regione senza cambiare i confini.

Il rischio di un precedente e dell'escalation

Alcuni leader europei avvertono del rischio di un precedente pericoloso: se gli Stati Uniti possono rivendicare un territorio alleato per motivi "strategici", cosa impedirebbe ad altre potenze di fare altrettanto in altre regioni sensibili, inclusa l'Europa dell'Est o il Pacifico.

I diplomatici europei sottolineano che la pressione americana – tariffe, minacce allusive di uso della forza – vulnerabilizza la NATO di fronte alla Russia, che può sfruttare le divisioni per avanzare le proprie rivendicazioni nell'Artico e nel Mare di Barents.

Costi geopolitici sproporzionati per Washington

Numerosi esperti della NATO avvertono che i benefici strategici aggiuntivi del controllo diretto potrebbero essere superati dai costi politici: perdita di fiducia degli alleati, accelerazione dell'autonomia strategica dell'UE e apertura di un fronte di propaganda per la Russia e la Cina.

Da questa prospettiva, la Groenlandia diventa un test non solo dell'appetito di potere dell'America, ma anche della sua capacità di guidare attraverso il consenso, non attraverso la coercizione, in un'alleanza che si pretende comunità di valori, non impero.

Rischi giuridici e politici per la NATO

Articolo 5 si basa sull'idea che nessuno stato membro ricorrerà alla forza contro un altro membro o i suoi territori; una eventuale annessione unilaterale della Groenlandia da parte degli Stati Uniti – sia essa preceduta da pressioni, ricatti o "azioni sovversive" – colpirebbe direttamente l'essenza della difesa collettiva.

Analisti come Anna Wieslander e esperti citati dalla stampa occidentale avvertono che uno scenario di uso della forza contro la Groenlandia trasformerebbe la NATO in un'"ombra" di ciò che è oggi, poiché nessuno stato potrebbe più avere fiducia che l'alleanza lo protegga, e non lo esponga.

Le ripetute dichiarazioni di Trump, inclusa la famosa affermazione che la Russia può fare "whatever the hell they want" con gli alleati che non raggiungono la soglia del 2% del PIL, minano ulteriormente il principio della sicurezza indivisibile, alimentando il sospetto che Washington potrebbe strumentalizzare la NATO nel proprio interesse strettamente nazionale.

La dimensione economica e psicologica della crisi

Le tariffe annunciate contro Danimarca, Norvegia, Svezia, Francia, Germania e altri stati europei creano una frattura doppia: economica, attraverso potenziali perdite commerciali significative, e politica, attraverso la delegittimazione del partenariato transatlantico di fronte alle proprie opinioni pubbliche.

La reazione di Copenaghen – "L'Europa non sarà ricattata" – indica che per la Danimarca e l'UE non si tratta solo di soldi o tariffe, ma di rispetto per la sovranità e le regole internazionali, cioè il fondamento normativo su cui è stata costruita la NATO dopo il 1949.

Nelle capitali europee, lo shock non deriva solo dalla radicalità delle pretese americane, ma anche dalla rapidità con cui una disputa su un'isola diventa un test esistenziale per la fede delle popolazioni nell'utilità e nella moralità dell'alleanza.

Scenari di evoluzione e probabilità di disgregazione

Lo scenario massimo negativo – la disgregazione della NATO – presuppone una combinazione di fattori:

uso effettivo della forza o di "mezzi militari limitati" da parte degli Stati Uniti contro la Groenlandia;

rifiuto massiccio degli stati europei di continuare a cooperare militarmente con Washington;

emergere di iniziative parallele di difesa esclusivamente europee, al di fuori del quadro della NATO.

Per ora, la reazione principale dell'UE è orientata verso l'aumento dell'autonomia strategica, non verso una rottura formale: le discussioni su investimenti aumentati nella difesa e sulla capacità di agire senza gli Stati Uniti si intensificano, ma non ci sono ancora appelli ufficiali a lasciare la NATO.

Nel contempo, la Danimarca sta potenziando la propria presenza militare in Groenlandia e intensificando gli esercizi con gli alleati NATO, segnalando che, dalla sua prospettiva, la risposta non è il ritiro, ma l'approfondimento della cooperazione all'interno dell'alleanza per controbilanciare le pressioni americane.

In conclusione, il rischio reale a breve termine non è una disgregazione brusca della NATO, ma la sua trasformazione in una struttura formale, svuotata di fiducia politica e solidarietà, in cui le clausole giuridiche continuano a esistere, ma la volontà di applicarle diventa profondamente erosa dalla disputa sulla Groenlandia e dalla tentazione di Washington di usare l'alleanza come strumento di pressione, non come patto di difesa collettiva.

Analisi realizzata con il supporto di NewsVibe e Perplexity Comet

Ultime notizie

22:33

L'Università di Craiova ha pareggiato, 1-1, il primo turno dei play-off per l'Europa League contro l'Ararat-Armenia

22:19

USA: una donna di 35 anni è stata accusata di sostenere l'ISIS e di pianificare un attacco contro l'edificio del Congresso di New York

22:08

Un terremoto di magnitudo 7,2 si è verificato nella regione di Ayacucho in Perù, senza informazioni su vittime o danni materiali.

21:58

Traian Băsescu ha criticato i negoziati politici riguardanti la Legge sulla retribuzione: “Si sbattono inutilmente per cercare di arrivare a un risultato”

21:47

La Germania ha riportato circa 14.000 decessi associati all'ondata di calore di quest'estate.

Vedi altre notizie

NOTIZIE SUGLI STESSI ARGOMENTI

event image
Internazionale
Come cerca l'Europa di impedire a Trump di destabilizzare la NATO (Politico)
event image
Esclusivo
SINTESI Informat.ro / Cosa ha portato la Romania dal vertice NATO di Ankara, mentre Donald Trump ha cercato di monopolizzare la discussione
event image
Internazionale
Summit NATO ad Ankara, mentre Trump lancia un nuovo attacco contro l'Iran e riapre il dibattito sulla Groenlandia
event image
Internazionale
Analisi Politica: Il presidente Trump ha trasformato la NATO in un'entità con un approccio commerciale, chiedendo agli alleati di aumentare le spese per la difesa
event image
Politica
"Ogni centimetro". La Danimarca reagisce dopo che Trump ha riacceso il conflitto riguardo alla Groenlandia in pieno summit NATO
event image
Esclusivo
SPECIAL Informat.ro / La classifica dei temi di sicurezza internazionale dell'ultima settimana. Le implicazioni potenziali per la Romania
app preview
Feed di notizie personalizzato, ricerca con AI e notifiche in un’esperienza più interattiva.
app preview app preview
NATO disfacimento rottura pericolo Trump Groenlandia Europa

Raccomandazioni dell’editore

main event image
Opinioni
12 ore fa

Andrei Pleșu: Parlando in pubblico

main event image
Esclusivo
8 ore fa
Contenuto esclusivo

ESCLUSIVO La classifica dei temi della politica interna in tendenza, nell'ultima settimana

app preview
Feed di notizie personalizzato, ricerca con AI e notifiche in un’esperienza più interattiva.
app preview
app store badge google play badge
  • Ultima ora
  • Esclusivo
  • Sondaggi INSCOP
  • Podcast
  • UE
  • Diaspora
  • Repubblica di Moldova
  • Politica
  • Economia
  • Attualità
  • Internazionale
  • Sport
  • Salute
  • Educazione
  • Scienza IT&C
  • Arte & Lifestyle
  • Opinioni
  • Elezioni 2025
  • Ambiente
  • Chi siamo
  • Contatto
Informativa sulla privacy
Politica sui cookie
Termini e condizioni
Licenze open source
Tutti i diritti riservati Strategic Media Team SRL

Tecnologia in partnership con

anpc-sal anpc-sol