L'Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord sta rivalutando la strategia reattiva nel contesto dell'escalation della guerra ibrida della Russia, considerando misure più proattive, come attacchi informatici e operazioni di sabotaggio. L'ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone ha sottolineato la necessità di essere più aggressivi nelle risposte alle minacce ibride, tenendo conto di incidenti recenti come il sabotaggio dei cavi sottomarini e gli attacchi informatici.
Sebbene le risposte offensive informatiche siano un'opzione, le ritorsioni per sabotaggi fisici sono più complesse. Il diplomatico dei paesi baltici ha avvertito che un approccio reattivo potrebbe incoraggiare la Russia a continuare gli attacchi.
NATO ha implementato operazioni come Baltic Sentry per proteggere le infrastrutture critiche. In questo contesto, la Francia reintroduce il servizio militare volontario, mentre la Svezia sta considerando l'acquisto di missili a lungo raggio, preparandosi per un possibile confronto con la Russia.
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