Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha affermato che l'Ucraina potrebbe essere costretta ad accettare cessioni territoriali nell'ambito di un eventuale accordo di pace con la Russia, sottolineando che questo potrebbe influenzare le prospettive di adesione all'Unione Europea. In un discorso al liceo Carolus-Magnus-Gymnasium, Merz ha menzionato che, nel contesto della firma di un accordo di cessate il fuoco, alcune parti del territorio ucraino potrebbero non essere più sotto sovranità ucraina.
Ha suggerito che il presidente Zelenski dovrebbe comunicare questo ai cittadini, offrendo allo stesso tempo una visione ottimistica sull'integrazione in Europa. Merz ha avvertito che l'adesione rapida dell'Ucraina all'UE non è realistica, considerando la guerra in corso e la necessità di soddisfare i rigorosi criteri di adesione.
Ha proposto uno status di osservatore per l'Ucraina nelle istituzioni europee e un'integrazione graduale nelle strutture politiche europee, in base ai progressi nelle riforme necessarie. Inoltre, Merz ha menzionato le difficoltà legate all'accesso dell'Ucraina al mercato comunitario, suggerendo un accesso parziale iniziale.
Al contrario, Zelenski ha sottolineato che l'Ucraina merita un'adesione piena all'UE, respingendo le cessioni territoriali e richiedendo la loro validazione tramite referendum. I negoziati russo-ucraini rimangono in stallo, con la Russia che chiede la cessione dell'intero Donbas, una condizione che Zelenski respinge fermamente.
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