Prima dei colloqui sulla fine della guerra, il segretario generale della NATO, Mark Rutte, ha incontrato a Bruxelles il presidente ucraino Volodymyr Zelensky per discutere della guerra in Ucraina e, in particolare, della necessità di un «cessate il fuoco energetico» sulle infrastrutture energetiche. Rutte ha affermato che l’attuazione di un simile accordo è importante e ha sottolineato il sostegno a Kiev attraverso il meccanismo PURL, che consente l’acquisto di armi americane (compresi i missili intercettori Patriot) con finanziamenti europei.
Nello stesso contesto, Rutte ha chiesto agli alleati della NATO di «fare di più» per la difesa aerea dell’Ucraina, dopo che le autorità ucraine hanno accusato SpaceX/Elon Musk di aver limitato l’accesso ad alcuni servizi Starlink utilizzati dall’esercito ucraino. Le dichiarazioni sono arrivate sullo sfondo dell’intensificarsi degli attacchi russi alle infrastrutture energetiche, che hanno causato la morte di sette persone e lasciato circa 600.000 persone senza energia elettrica.