Circa 30 manifestanti hanno fatto irruzione lunedì sera nella sede dell’emittente Informer TV a Belgrado, vicina all’ex presidente Aleksandar Vučić, interrompendo le trasmissioni per chiedere l’arresto del direttore responsabile e proprietario della televisione, Dragan Vučićević. L’incidente è avvenuto un giorno dopo le elezioni storiche in cui la «Lista degli Studenti», sostenuta dal movimento anticorruzione guidato dagli studenti, avrebbe estromesso Vučić dopo 14 anni di dominio politico.
I manifestanti hanno circondato Vučićević durante una trasmissione in diretta e hanno scandito messaggi come «Queste sono le cose nella Serbia libera» e «Dov’è Vučić adesso?». L’ex presidente ha definito l’azione un attacco alla libertà di espressione e al giornalismo.
La stessa sera, decine di migliaia di persone sono scese nelle strade della Serbia per la seconda notte consecutiva, celebrando il risultato elettorale. Il principale candidato della lista studentesca, il cardiologo Ilija Srdanovic, ha lanciato un appello alla calma e ha respinto ogni forma di violenza.
L’Associazione indipendente dei giornalisti della Serbia ha annunciato che chiederà la revoca della licenza di Informer TV, accusandola di violazioni sistematiche della legge. Anche un’altra emittente favorevole a Vučić, Pink TV, è stata circondata dai manifestanti. Nel frattempo, la televisione pubblica RTV si è scusata per i servizi considerati unilaterali e privi di spirito critico. La Serbia occupa il 104º posto su 180 nella classifica della libertà di stampa realizzata nel 2026 da Reporter senza frontiere.
سريbian? nosabFonti
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