L’uragano Isaias ha raggiunto la terraferma venerdì sera in Florida, con raffiche fino a 165 km/h e gravi rischi di inondazioni. Il fenomeno ha portato alla proclamazione dello stato di emergenza in Florida e Alabama, nonché a evacuazioni nelle zone esposte.
Il Centro nazionale per gli uragani ha annunciato che la tempesta ha raggiunto il continente nel corso della serata. Prima dell’impatto, violente raffiche sono state avvertite nell’area della città di Pensacola, dove sono stati segnalati tetti scoperchiati da abitazioni ed edifici commerciali.
Il governatore della Florida, Ron DeSantis, ha avvertito che le autorità si aspettano danni considerevoli nella zona costiera nord-occidentale dello Stato. Le squadre di intervento sono state mobilitate e la popolazione delle regioni vulnerabili è stata invitata a rispettare gli ordini di evacuazione e gli avvisi dei meteorologi.
L’uragano ha colpito immediatamente anche il settore energetico. Circa due terzi della produzione di petrolio e oltre la metà della produzione di gas nella regione sono state temporaneamente interrotte, ritirando dal mercato mondiale quasi 1,5 milioni di barili di petrolio al giorno. Le compagnie Chevron e Shell hanno evacuato il proprio personale dalle piattaforme offshore.
I meteorologi hanno stimato che Isaias si sarebbe indebolito dopo aver raggiunto la terraferma, ma hanno avvertito che vento, piogge abbondanti e inondazioni restano pericolosi. È il primo uragano a colpire il territorio continentale degli Stati Uniti negli ultimi due anni. I climatologi affermano che le temperature record delle acque del Golfo del Messico, amplificate dai cambiamenti climatici, hanno favorito il rapido intensificarsi della tempesta.
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