La Commissione Europea propone un nuovo quadro di bilancio agricolo che garantisce il sostegno agli agricoltori dopo il 2027, combinando fondi dedicati, riserve di crisi consolidate e maggiore flessibilità per gli Stati membri.
L'Unione Europea sta preparando un nuovo quadro di bilancio per l'agricoltura dopo il 2027, con allocazioni che superano i 300 miliardi di euro, in un tentativo di garantire redditi prevedibili per gli agricoltori e di rafforzare la sicurezza alimentare in un contesto caratterizzato da volatilità economica e climatica.
In breve
Quasi 294 miliardi di euro saranno allocati attraverso fondi dedicati all'agricoltura
Una nuova riserva di sicurezza di 6,3 miliardi di euro raddoppierà i meccanismi di crisi esistenti
Gli Stati membri potranno mobilitare anticipatamente fino a 45 miliardi di euro dal 2028
Almeno il 10% dei fondi sarà destinato a investimenti nelle aree rurali
Secondo le conclusioni della riunione straordinaria dei ministri dell'agricoltura, convocata dalla Commissione Europea e dalla presidenza cipriota del Consiglio UE, l'esecutivo europeo propone di mantenere un alto livello di sostegno di bilancio per l'agricoltura nel prossimo quadro finanziario pluriennale, dopo il 2027.
Il nuovo sistema si baserà su Piani nazionali e regionali di partenariato, che includeranno un'allocazione dedicata di 293,7 miliardi di euro per agricoltori e comunità rurali, somma che potrà essere integrata dagli Stati membri con risorse aggiuntive. L'obiettivo dichiarato è garantire un reddito stabile per gli agricoltori, in un momento in cui le pressioni di mercato, i costi degli input e i rischi climatici rimangono elevati.
“Nella futura politica agricola comune, il sostegno ai redditi degli agricoltori è protetto e garantito. Oltre ai minimi 300 miliardi di euro allocati agli agricoltori nel prossimo bilancio, ho proposto che almeno il 10% delle risorse di ciascun Piano nazionale e regionale di partenariato sia dedicato allo sviluppo rurale”, ha dichiarato Christoph Hansen, commissario europeo per l'agricoltura e l'alimentazione.
Oltre ai fondi di base, la Commissione propone la creazione di una "Rete di Sicurezza Unitaria" del valore di 6,3 miliardi di euro, che raddoppierà la riserva attuale di crisi e potrà essere attivata rapidamente in caso di gravi perturbazioni del mercato, disastri naturali o episodi di malattie animali.
Un elemento chiave della nuova architettura di bilancio è la maggiore flessibilità per gli Stati membri. A partire dal 2028, questi potranno accedere anticipatamente fino a due terzi dei fondi disponibili normalmente nella revisione di metà periodo, equivalente a circa 45 miliardi di euro, per rispondere rapidamente alle esigenze degli agricoltori e delle comunità rurali.
Le proposte della Commissione arrivano in un contesto di un dibattito più ampio sul ruolo dell'agricoltura nella sicurezza economica e strategica dell'Unione. Oltre al sostegno diretto, il settore agroalimentare dovrebbe beneficiare anche di fondi dal futuro Fondo europeo per la competitività e dai programmi di ricerca, in particolare per biotecnologie, bioeconomia e agricoltura sostenibile. La Commissione sottolinea che il nuovo quadro di bilancio mira a trasformare il sostegno agricolo in uno strumento di stabilità a lungo termine, non solo in un meccanismo di reazione alle crisi.
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