La Commissione Europea lancerà un pacchetto legislativo per semplificare il settore alimentare e dei pesticidi, che accelera le autorizzazioni, riduce il carico amministrativo e semplifica le regole per i residui nei prodotti importati.
L'Unione Europea sta preparando una revisione ampia delle regole sui pesticidi e sulla sicurezza alimentare, attraverso un pacchetto legislativo di tipo "omnibus" che mira ad accelerare le autorizzazioni per sostanze a basso rischio, ridurre la burocrazia e applicare in modo più rigoroso le regole per i prodotti importati.
In breve
Autorizzazioni più rapide per pesticidi a basso rischio e prodotti di biocontrollo
Procedure di rinnovo più rapide e basate su valutazioni scientifiche
Introduzione dello "zero tecnico" per tre sostanze vietate all'importazione
Controlli rafforzati alle frontiere per i prodotti agroalimentari
Secondo le conclusioni della riunione straordinaria dei ministri dell'agricoltura, convocata dalla Commissione Europea e dalla presidenza cipriota del Consiglio UE, la Commissione ha presentato un pacchetto legislativo per semplificare il settore alimentare e dei pesticidi, noto come "Food and Feed Omnibus".
Il pacchetto mira a rendere il quadro normativo più prevedibile per gli agricoltori, autorizzando a tempo indeterminato i pesticidi considerati a più basso livello di rischio e sostituendo i rinnovi automatici, basati su scadenze, con procedure più rapide e scientifiche. Inoltre, la Commissione vuole ridurre significativamente il tempo di immissione sul mercato dei nuovi prodotti, che attualmente può arrivare fino a otto-dieci anni, in particolare per i prodotti di biocontrollo.
"Ogni volta che consideriamo l'eliminazione di un prodotto, dobbiamo assicurarci che ci siano alternative per gli agricoltori e che queste alternative non siano solo presenti a livello teorico, ma siano disponibili, efficaci e accessibili, in modo che gli agricoltori abbiano opzioni reali sul campo", ha dichiarato Olivér Várhelyi, commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare.
In parallelo, l'esecutivo europeo propone di rafforzare le regole per le importazioni, applicando il principio secondo cui le sostanze vietate nell'UE non possono tornare sul mercato interno attraverso prodotti provenienti da paesi terzi. A tal fine, la Commissione ha avviato le procedure per abbassare a "zero tecnico" il livello massimo di residui per tre sostanze attive, carbendazim, benomyl e thiophanate-methyl, il che equivarrebbe a vietare le importazioni che contengono tali residui.
Le misure sono accompagnate dal rafforzamento dei controlli alle frontiere, aumentando gli audit e le verifiche per i prodotti agroalimentari importati, al fine di garantire l'applicazione effettiva degli standard europei di sicurezza alimentare.
L'iniziativa riflette un cambiamento di accento nella politica agricola dell'UE, che cerca di combinare gli obiettivi di protezione della salute e dell'ambiente con il mantenimento della competitività degli agricoltori europei. La Commissione stima che il pacchetto di semplificazione potrebbe generare risparmi di circa un miliardo di euro all'anno per agricoltori, industria e amministrazioni, insistendo sul fatto che la transizione verso sostanze più sicure deve essere sostenuta da soluzioni praticabili sul campo.
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