Un ufficiale di alto rango in Iran ha dichiarato che spera che l'accesso a Internet per le aziende venga ripristinato nelle prossime due giorni, dopo che le autorità hanno imposto un'interruzione della fornitura di Internet l'8 gennaio, nel contesto di massicce proteste. Le organizzazioni per la difesa dei diritti umani sostengono che questa misura ha il ruolo di nascondere la repressione sanguinosa che ha portato a migliaia di morti tra i manifestanti. L'ufficiale Hossein Rafieian ha menzionato che la decisione di ripristino non dipende da lui, ma è seguita attraverso consultazioni con le autorità competenti. L'interruzione ha gravemente colpito l'economia, con costi stimati tra 4.000 e 6.000 miliardi di riali al giorno, e l'ONG NetBlocks ha stimato perdite di oltre 31 milioni di euro al giorno. Le proteste, iniziate dai proprietari di negozi a causa della crisi economica, sono escalate, ponendo il regime di fronte alla sua più grande sfida dalla sua fondazione nel 1979. L'interruzione di Internet ha reso difficile la raccolta di dati sulle vittime della repressione, e i numeri confermati sono probabilmente molto più bassi della realtà.
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