Esmaeil Baghaei, portavoce del Ministero degli Affari Esteri dell'Iran, ha reagito fermamente alle dichiarazioni del segretario generale della NATO, Mark Rutte, che ha sostenuto che gli attacchi degli Stati Uniti contro l'Iran sono "assolutamente necessari".
Baghaei ha accusato i paesi europei di complicità attiva nell'aggressione contro l'Iran, sottolineando che le dichiarazioni di Rutte confermano la loro mancanza di imparzialità. Ha affermato che i paesi che hanno facilitato l'aggressione offrendo territori e infrastrutture non possono sfuggire alla responsabilità.
Baghaei ha criticato anche l'autoincensamento di Rutte, considerandolo una prova di una "mentalità servile", che non può portare rispetto di sé:
"L'autoincensamento incessante del segretario generale della NATO per il ruolo svolto in una guerra illegale, scelta deliberatamente, non riflette potere, ma rivela la mentalità servile di un cortigiano adulatore che si immagina che attraverso elogi possa cancellare il disprezzo di un re. Agli occhi di Washington, un'organizzazione inefficace non può diventare efficace attraverso l'adulazione, e tali tentativi manipolativi di guadagnare benevolenza non possono restituire a chi li pratica né rispetto di sé, né integrità personale", ha dichiarato l'ufficiale iraniano.
Le sue osservazioni sono state fatte nel contesto in cui Rutte ha riconosciuto il supporto logistico dei paesi membri della NATO nel conflitto USA-Iran.
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