L’FBI indaga su una presunta violazione della sicurezza dei propri sistemi, dopo che un noto gruppo di criminali informatici ha dichiarato martedì di aver sottratto una grande quantità di dati «altamente sensibili» sul personale dell’Ufficio.
La notizia è stata riportata dal The Washington Post, che precisa che le autorità statunitensi stanno verificando le accuse e l’entità dell’incidente. Finora non sono stati resi pubblici dettagli in grado di confermare l’esatta natura dei dati che il gruppo sostiene di aver ottenuto né il numero delle persone coinvolte.
L’indagine riguarda una possibile compromissione dei sistemi informatici dell’FBI e dovrà stabilire se la violazione si sia verificata, come sarebbe stato realizzato l’accesso non autorizzato e quali informazioni potrebbero essere state esposte. La dichiarazione del gruppo di hacker rappresenta, per il momento, il punto di partenza delle verifiche, mentre i dati disponibili non consentono di confermare in modo indipendente la rivendicazione.
L’incidente riporta l’attenzione sui rischi per i sistemi informatici delle istituzioni statunitensi e sulla necessità di proteggere le informazioni relative ai dipendenti delle strutture di sicurezza. Secondo le informazioni disponibili, l’FBI non ha fornito ulteriori dettagli sull’indagine.
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