Negli ultimi due settimane di febbraio 2026, l'esercito ucraino è riuscito a liberare più territori di quanti ne abbia persi, per la prima volta dall'estate del 2023, secondo l'Istituto per lo Studio della Guerra (ISW).
Il presidente Volodymyr Zelensky ha annunciato la riconquista di 460 km², mentre l'ISW stima 257 km², sottolineando le difficoltà nella valutazione esatta della linea del fronte. I maggiori progressi sono stati registrati nelle regioni di Dnipropetrovsk e Zaporozhye, dove la presenza delle truppe russe è diminuita significativamente. Zelensky ha evidenziato che il successo delle Forze Armate ucraine è dovuto alle massicce perdite subite dalla Russia, stimando che questa perda tra 30.000 e 35.000 soldati al mese. Inoltre, il Cremlino sta affrontando difficoltà nel reclutamento di nuovi soldati, essendo costretto a ricorrere a stranieri, inclusi soldati nordcoreani e mercenari di vari paesi. Un altro fattore che ha contribuito all'avanzata ucraina è stata la perdita dell'accesso a comunicazioni moderne, dopo che SpaceX ha disconnesso i terminali Starlink utilizzati dalla Russia. Questo ha portato a confusione e panico tra le truppe russe, che si erano affidate a queste tecnologie per coordinare le operazioni. A seguito della disconnessione, l'esercito ucraino è riuscito a recuperare rapidamente territori, registrando una diminuzione dell'intensità degli attacchi russi.
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