L’amministrazione Trump avrebbe esercitato pressioni su alcuni funzionari diplomatici dell’Unione europea, del Canada e della Lituania affinché si ritirassero da una conferenza internazionale dedicata alla lotta contro la disinformazione, secondo alcuni estratti di un telegramma del Dipartimento di Stato consultati da POLITICO.
Le pressioni sarebbero scattate dopo che gli organizzatori della conferenza avevano annunciato sessioni di discussione sulle minacce associate ai funzionari del governo statunitense e all’influenza degli Stati Uniti in generale. Il documento, negli estratti consultati, non fornisce dettagli completi sulla natura delle iniziative né sulla reazione dei funzionari interessati.
Il telegramma sarebbe stato trasmesso anche all’Ambasciata degli Stati Uniti in Romania, indicando che le missioni diplomatiche americane erano state informate della posizione dell’amministrazione di Washington. L’informazione emerge in un contesto di tensioni riguardo al modo in cui il governo statunitense affronta le critiche internazionali relative alla disinformazione e all’influenza politica.
Finora non sono state presentate reazioni ufficiali complete da parte dell’amministrazione Trump, dell’Unione europea, del Canada o della Lituania. Le informazioni si basano su estratti di un telegramma diplomatico consultati da POLITICO, mentre le circostanze esatte delle presunte pressioni devono ancora essere chiarite.
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