La Russia ha collocato a Mosca una targa commemorativa e un rilievo in bronzo in memoria di Markus Wolf, ex capo del servizio di intelligence estera della Germania Est, noto come Stasi. I monumenti sono stati installati sulla facciata dell’edificio al numero 8 di via Nizhni Kislovski, dove Wolf visse tra il 1934 e il 1945, dopo essere fuggito dai nazisti in Russia.
La targa e il rilievo, realizzato dallo scultore Vladimir Ivanov, sono stati presentati nel corso di una cerimonia durante la quale il capo del Servizio di intelligence estera della Russia, Serghei Narîșkin, ha elogiato il contributo di Wolf ai servizi segreti della Germania Est. Lo ha descritto come un patriota della Germania, un amico leale della Russia e un professionista eccezionale nel campo dell’intelligence. Per decenni è stato considerato «l’uomo senza volto» dai servizi segreti occidentali, che riuscirono a scoprire il suo aspetto solo verso la fine degli anni Settanta.
Wolf guidò per quasi 30 anni la divisione di intelligence estera della Stasi e fu considerato uno dei più importanti maestri dello spionaggio della Guerra fredda. L’operazione più spettacolare associata al suo nome fu l’infiltrazione di Günter Guillaume nella cerchia ristretta del cancelliere della Germania Ovest Willy Brandt. La scoperta della spia portò alle dimissioni di Brandt, nel 1974.
Markus Wolf morì a Berlino, all’età di 83 anni, il 9 novembre 2006. Sullo stesso edificio sono commemorati anche i suoi familiari: il padre, lo scrittore Friedrich Wolf, e suo fratello, il regista Konrad Wolf.
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