Il Ministero della Giustizia della Russia ha aggiunto Human Rights Watch alla lista delle organizzazioni non governative straniere e internazionali considerate indesiderabili, vietando così la sua attività in Russia. Questa decisione, annunciata il 28 novembre, è vista come un segno della crescente repressione sotto il regime del Cremlino. Philippe Bolopion, direttore esecutivo di Human Rights Watch, ha sottolineato che, sebbene la missione dell'organizzazione sia rimasta costante nella difesa dei diritti umani, il governo russo ha adottato politiche sempre più dittatoriali. Nel 2022, dopo l'invasione dell'Ucraina, l'ufficio di Human Rights Watch a Mosca è stato chiuso, e l'attività è continuata nonostante le restrizioni. La decisione di vietare l'organizzazione è stata presa il 10 novembre, ma le motivazioni ufficiali non sono state comunicate. La legge sulle organizzazioni "indesiderabili" è uno strumento legislativo utilizzato dalle autorità russe per zittire le critiche e paralizzare le organizzazioni civiche indipendenti. Inoltre, GSC Game World, uno sviluppatore ucraino di videogiochi, è stato incluso nella stessa lista.
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