La Russia ha chiesto nuovamente, sabato, ai diplomatici e ai cittadini stranieri presenti a Kiev di lasciare la città, avvertendo che l’esercito russo continuerà gli attacchi di ritorsione contro la capitale ucraina e altre città. Il ministero degli Esteri russo ha dichiarato che la responsabilità per eventuali conseguenze ricadrà su coloro che ignorano l’avvertimento.
Secondo Mosca, le forze armate russe continueranno a colpire obiettivi militari a Kiev e in altre località ucraine. L’avvertimento è stato «ribadito» al corpo diplomatico, nel contesto dell’intensificazione degli attacchi contro la capitale nelle ultime settimane.
I raid russi hanno colpito in particolare i ponti e le infrastrutture logistiche di Kiev, provocando notevoli ingorghi. Il sindaco della città, Vitali Kliciko, ha descritto la situazione come «estremamente drammatica» e ha accusato Mosca di devastare la capitale attraverso attacchi sistematici contro le infrastrutture.
Le autorità ucraine temono che la Russia possa intensificare gli attacchi contro le infrastrutture energetiche durante l’inverno, seguendo il modello della campagna del 2025. Parallelamente, l’Ucraina attacca regolarmente raffinerie, depositi di petrolio, navi commerciali e altri obiettivi in Russia, azioni che hanno contribuito allo scoppio di una crisi dei carburanti quest’estate.
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