La Russia avrebbe perso oltre 50.000 militari, tra morti e feriti, nel settembre 2026, secondo una stima fornita da un funzionario anonimo della NATO e citata da Bloomberg. Di questi, oltre 28.000 militari russi sarebbero stati uccisi, rendendo settembre il mese più grave per l'esercito russo dall'inizio dell'anno.
La stima è vicina al bilancio presentato dallo Stato Maggiore dell'Ucraina, che ha valutato le perdite russe a 46.230 militari a settembre. Gli ucraini non hanno tuttavia precisato quanti di loro siano morti. Il funzionario della NATO sostiene che le forze ucraine abbiano registrato circa 5.000 perdite, tra militari morti e feriti, nello stesso periodo.
Le perdite russe sono aumentate da 31.710 a gennaio a 46.230 a settembre, con un incremento di circa il 46%. Kiev afferma che infliggere quante più perdite possibile è diventato un obiettivo strategico, nel tentativo di limitare la capacità di Mosca di sostenere l'offensiva.
La Russia sta affrontando difficoltà nel rimpiazzare le truppe, ma nega di preparare una nuova campagna di reclutamento. I servizi di intelligence ucraini sostengono che Mosca potrebbe mobilitare 300.000 persone nel 2026 e nel 2027, se la situazione lo richiedesse.
I dati sulle perdite non possono essere verificati in modo indipendente. L'Ucraina stima che la Russia abbia perso, dal febbraio 2022, circa 1.552.840 persone, una cifra che includerebbe morti, feriti, prigionieri e dispersi.
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