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La procura serba ha ordinato giovedì l’audizione di Vladimir Orlic, capo dell’Agenzia per la sicurezza e l’informazione (BIA), a seguito di una denuncia riguardante la presunta ingerenza dei servizi segreti nelle elezioni legislative del 25 ottobre. La formazione al potere è stata sconfitta dal movimento studentesco.
Orlic è un ex esponente del Partito progressista serbo (SNS), la formazione associata all’ex presidente Aleksandar Vucic, al governo da 14 anni. Dopo la vittoria elettorale, gli studenti hanno chiesto la partenza dei funzionari vicini a Vucic, compreso il capo della BIA.
La procura ha comunicato di aver ricevuto una denuncia contro Orlic e altri responsabili dell’agenzia, accusati di abuso di potere, violazione del diritto elettorale e coercizione. L’avvocato Ivan Ninic sostiene che i dipendenti della BIA sarebbero stati obbligati a raccogliere, come incarico di servizio, impegni di voto per il partito al potere.
L’indagine riguarda anche accuse relative alla violazione del diritto elettorale nelle carceri. Le organizzazioni dei media hanno chiesto le dimissioni di Orlic, sullo sfondo di accuse di sorveglianza dei giornalisti. La BIA respinge le accuse, definendole false e malevole. Separatamente, il Ministero dell’Interno ha annunciato l’arresto di alcuni agenti di polizia sospettati di violenze contro gli studenti durante le proteste del 2025.
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