Paweł Szota, il capo dell'Agenzia di Informazione Esterna della Polonia, ha dichiarato che il paese deve agire poiché un conflitto armato con la Russia sarebbe una "prospettiva a breve termine", considerando le crescenti minacce da parte del Cremlino.
Ha sottolineato che la Russia potrebbe testare la determinazione della NATO attraverso provocazioni maggiori, e il rischio di un confronto militare è reale. La Polonia, che confina con l'exclave russa di Kaliningrad e la Bielorussia, è stata un fermo sostenitore dell'Ucraina sin dall'inizio dell'invasione russa. Szota ha menzionato che l'infrastruttura polacca è stata oggetto di attacchi informatici e campagne di disinformazione da parte della Russia. Le valutazioni di minaccia dell'AW sono allineate con quelle della NATO, e la probabilità di un conflitto più ampio dipende dall'evoluzione della guerra in Ucraina. Szota ha affermato che la Russia potrebbe continuare il conflitto per molti anni, e Putin non rinuncerà, avendo bisogno di presentarsi come un vincitore. Ha anche menzionato che la Polonia mantiene canali di comunicazione con i servizi di sicurezza della Bielorussia, ritenendo che questi contatti possano portare benefici in termini di sicurezza.
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