Secondo uno studio pubblicato dall'UNESCO, la libertà di espressione è diminuita del 10% tra il 2012 e il 2024, una regressione simile a quella osservata nei periodi di conflitto maggiore, come la Prima e la Seconda Guerra Mondiale. Lo studio sottolinea l'aumento dell'autocensura tra i giornalisti e il deterioramento delle istituzioni democratiche. Inoltre, si osserva un'ostilità crescente nei confronti di giornalisti e ricercatori, nel contesto del dominio delle grandi aziende tecnologiche che facilitano la disinformazione.
Tra il 2022 e il 2025, 185 giornalisti sono stati uccisi, e l'autocensura è aumentata del 63% nello stesso periodo. Il regime di sorveglianza digitale e le leggi restrittive sono aumentati, influenzando il giornalismo indipendente. Sebbene l'accesso a Internet sia aumentato, la democrazia si contrae a livello globale, con il 72% della popolazione che vive sotto regimi non democratici. Catalina Botero, presidente della Cattedra UNESCO per la libertà di espressione, sottolinea il legame tra libertà di espressione e democrazia, evidenziando l'impatto delle campagne di disinformazione sul giornalismo.