Il Ministro dell'Energia del Qatar, Saad al-Kaabi, ha dichiarato che le esportazioni di energia potrebbero richiedere "settimane o mesi" per tornare alla normalità, dopo un attacco con droni iraniani alla più grande fabbrica di gas naturale liquefatto (GNL) del paese. Il Qatar, il secondo maggiore produttore di GNL, ha dichiarato lo stato di forza maggiore, liberando le aziende dagli obblighi contrattuali. Al-Kaabi ha avvertito che, se il conflitto continua, il PIL globale sarà colpito e i prezzi dell'energia aumenteranno, generando carenze di prodotti. Inoltre, il governo cinese ha richiesto la sospensione delle esportazioni di gasolio e benzina, influenzando l'approvvigionamento globale. Le raffinerie in Asia hanno iniziato a ridurre la produzione, e la Cina, che dipende dalle importazioni dal Golfo, sta facendo pressione sull'Iran per evitare interruzioni delle esportazioni di gas dal Qatar.
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