La Groenlandia ha smentito mercoledì 14 ottobre la dichiarazione del presidente americano Donald Trump secondo cui sull’isola starebbero per iniziare massicce operazioni di esplorazione dei giacimenti di petrolio, gas e minerali.
Il viceministro delle Miniere della Groenlandia, Jorgen Hammeken-Holm, ha dichiarato alla CNN che alcune aziende americane stanno svolgendo attività di esplorazione, ma ha sottolineato che il territorio è «molto lontano» da uno sfruttamento su larga scala. Secondo lui, sono in corso diversi progetti di dimensioni ridotte, ma potrebbero volerci anni prima che diventino operativi.
Trump aveva annunciato sulla piattaforma Truth Social l’imminente avvio di massicce operazioni nella «nostra nuova e bellissima Groenlandia», territorio autonomo appartenente alla Danimarca. Il presidente americano ha inoltre sostenuto che le riserve di petrolio facilmente sfruttabili sarebbero tra le più grandi al mondo, sebbene lo sfruttamento delle risorse dell’isola sia considerato difficile.
Le dichiarazioni giungono in un contesto politico teso, caratterizzato dagli elevati prezzi del carburante e dall’avvicinarsi delle elezioni legislative del 3 novembre. A settembre, Stati Uniti, Danimarca e Groenlandia hanno firmato un accordo per rafforzare la cooperazione in materia di sicurezza. Il documento menziona la cooperazione sulle risorse minerarie e lo sviluppo economico, ma non fa esplicitamente riferimento al petrolio o al gas.
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