In un'intervista concessa a POLITICO, il ministro delle risorse minerarie della Groenlandia, Naaja Nathanielsen, ha dichiarato che il suo paese non accetterà il controllo esterno sulle sue risorse minerarie, sottolineando che la sovranità è non negoziabile. Le sue dichiarazioni sono arrivate dopo i colloqui tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il segretario generale della NATO, Mark Rutte, che hanno affrontato il futuro delle risorse dell'isola. Nathanielsen ha contestato il loro diritto di decidere il destino del settore minerario groenlandese, affermando che qualsiasi accordo che permetta ad altri paesi di controllare i minerali dell'isola è inaccettabile.
La Groenlandia possiede risorse preziose, ma non ha ancora iniziato a estrarle. Sebbene Nathanielsen abbia menzionato la possibilità di discussioni multilaterali per risolvere la questione delle risorse, ha sottolineato che non ci sarà compromesso sulla sovranità. La premier danese Mette Frederiksen ha riconosciuto la gravità della situazione, ma ha affermato che esiste una via di collaborazione con gli Stati Uniti. Nel contesto in cui l'UE cerca di migliorare le catene di approvvigionamento di materie prime, la Groenlandia si trova in una posizione strategica, ma rimane cauta nei rapporti con gli Stati Uniti.
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