Il Ministro dell'Economia tedesco, Katherina Reiche, ha annunciato che il paese organizzerà aste per la costruzione di nuove centrali elettriche a gas a marzo 2026, con dettagli che potrebbero essere annunciati prima di Natale. Questo segue un recente accordo nella coalizione governativa, che ha ridotto il piano iniziale da 20 Gigawatt a una capacità più piccola, a causa delle preoccupazioni dell'Unione Europea riguardo all'espansione delle centrali a combustibili fossili. Inoltre, l'approvazione finale per gli aiuti di stato da parte della Commissione Europea è in attesa, ma Reiche ha menzionato progressi nei colloqui.
La Germania, che ha chiuso le ultime centrali nucleari due anni fa e intende eliminare gradualmente il carbone, ha bisogno di fonti di energia flessibili, come le centrali a gas, per compensare i periodi senza vento e sole. Nella stessa conferenza, è stata annunciata un aumento dei rendimenti per gli investitori nelle reti, a causa dei costi crescenti e degli investimenti in infrastrutture. Reiche ha sottolineato la necessità di una revisione dei requisiti rigorosi per la digitalizzazione delle reti energetiche, menzionando che il tasso di installazione dei contatori intelligenti in Germania è solo del 3%, rispetto al 98% in Italia. Il Ministero dell'Economia presenterà criteri per la priorità delle richieste di connessione alla rete nel primo trimestre del 2026, nel contesto dei ritardi attuali.
La Germania, che ha chiuso le ultime centrali nucleari due anni fa e intende eliminare gradualmente il carbone, ha bisogno di fonti di energia flessibili, come le centrali a gas, per compensare i periodi senza vento e sole. Nella stessa conferenza, è stata annunciata un aumento dei rendimenti per gli investitori nelle reti, a causa dei costi crescenti e degli investimenti in infrastrutture. Reiche ha sottolineato la necessità di una revisione dei requisiti rigorosi per la digitalizzazione delle reti energetiche, menzionando che il tasso di installazione dei contatori intelligenti in Germania è solo del 3%, rispetto al 98% in Italia. Il Ministero dell'Economia presenterà criteri per la priorità delle richieste di connessione alla rete nel primo trimestre del 2026, nel contesto dei ritardi attuali.
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