La Francia ha registrato nell’estate del 2026 le temperature più elevate dall’inizio delle misurazioni, nel 1900, secondo il rapporto presentato dal Ministero della Transizione Ecologica e da Météo-France a Parigi. Le temperature estreme sono state accompagnate da siccità, incendi boschivi e circa 7.300 decessi associati al caldo, secondo un bilancio provvisorio aggiornato al 19 agosto.
La temperatura media nell’arco delle 24 ore è stata di 24 gradi Celsius, 3,6 gradi sopra la norma del periodo 1991-2020. La Francia ha attraversato tre ondate di calore, per un totale di 53 giorni. Un episodio alla fine di giugno ha raggiunto un’intensità record, mentre l’ondata di fine luglio e inizio agosto è durata 23 giorni, eguagliando il record stabilito nel 1983.
Gli incendi boschivi hanno interessato, fino alla fine di agosto, superfici sei volte più estese rispetto alla media degli ultimi 20 anni. La canicola ha perturbato gli esami, minacciato i raccolti e portato alla fermata di alcuni reattori nucleari. Météo-France ha segnalato record di temperatura anche nel Regno Unito e in Belgio.
Le autorità francesi stanno preparando misure per la prossima estate, tra cui l’accelerazione del Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici. Le conclusioni e un piano di finanziamento quinquennale sono attesi entro la fine di settembre.
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