Il Ministero della Difesa finlandese ha bloccato mercoledì la vendita di sei proprietà immobiliari a cittadini di Russia, Montenegro e Israele, citando motivi di sicurezza nazionale. Le transazioni riguardavano immobili situati in diverse regioni della Finlandia, anche vicino al confine con la Russia.
Il ministro della Difesa, Antti Häkkänen, ha rifiutato di concedere le autorizzazioni previste dalla legge finlandese sui trasferimenti di proprietà immobiliari. Uno dei casi riguarda una proprietà a Kotka, sulla costa meridionale del Paese, la cui ubicazione avrebbe potuto avere conseguenze sulla sicurezza nazionale.
Negli altri cinque casi, gli acquirenti non hanno presentato i documenti aggiuntivi richiesti per la valutazione dei rischi, nonostante siano stati informati ripetutamente. Le proprietà si trovano a Viitasaari, Miehikkala e Imatra, località situate nella Finlandia centrale e sud-orientale. Gli immobili dovevano essere utilizzati per scopi commerciali o ricreativi.
Nel caso della transazione a Imatra, l'acquirente era una società registrata in Italia, ma di proprietà di cittadini di Paesi esterni all'Unione europea e allo Spazio economico europeo.
La legge, adottata nel 2019 e modificata nel 2025, consente alle autorità di bloccare gli acquisti che potrebbero minacciare la sicurezza del Paese o ostacolarne la difesa. La Finlandia ha rafforzato i controlli sugli acquirenti provenienti da Paesi esterni all'UE e al SEE dopo l'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina, nel febbraio 2022.
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