La Commissione europea ha annunciato mercoledì che il gas russo non sarà più trasportato in Europa attraverso il gasdotto Nord Stream dopo la fine della guerra in Ucraina, respingendo così la possibilità di rilanciare il progetto sostenuta da Washington e Mosca.
Il gasdotto sottomarino, lungo oltre 1.200 chilometri tra la Russia e la Germania, è oggetto delle sanzioni dell'Unione europea. Nord Stream 1 è diventato inutilizzabile dopo le esplosioni del 2022, mentre Nord Stream 2 non ha mai ricevuto la necessaria certificazione da parte delle autorità tedesche.
Paula Pinho, portavoce della Commissione europea, ha dichiarato che l'UE è consapevole dei costi della dipendenza dai combustibili fossili russi, utilizzati da Mosca come strumento di pressione. La posizione è stata riaffermata dopo che la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha precisato che le sanzioni non saranno allentate neppure dopo la fine della guerra.
Gli Stati membri hanno approvato la graduale eliminazione di tutte le importazioni di gas russo entro la fine del 2027. I contratti a breve termine per il gas naturale liquefatto sono già stati eliminati, quelli a lungo termine cesseranno entro gennaio 2027, mentre le importazioni attraverso i gasdotti, comprese quelle precedentemente associate a Nord Stream, saranno eliminate entro settembre 2027.
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