La Cina ha condannato ferm la morte del leader supremo iraniano, l'ayatollah Ali Khamenei, a seguito degli attacchi americano-israeliani, chiedendo l'immediata cessazione delle azioni militari.
Il Ministero degli Esteri cinese ha sottolineato che la morte di Khamenei rappresenta una grave violazione della sovranità dell'Iran e delle norme internazionali. Questa reazione è arrivata dopo una telefonata tra il capo della diplomazia cinese, Wang Yi, e il suo omologo russo, Serghei Lavrov, in cui Wang ha denunciato le azioni degli Stati Uniti e di Israele come inaccettabili.
Il primo ministro pakistano, Shehbaz Sharif, ha dichiarato che la morte di Khamenei è una violazione del diritto internazionale, esprimendo le condoglianze al popolo iraniano. Anche la Corea del Nord ha condannato gli attacchi, definendoli illegali e accusando gli Stati Uniti e Israele di comportamento egemonico.
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