Kim Yo Jong, sorella del leader nordcoreano Kim Jong Un, ha apprezzato le scuse del presidente sudcoreano Lee Jae Myung, considerandole una "decisione saggia". Quest'ultimo ha presentato le sue scuse per l'incidente di gennaio, quando droni civili sono stati inviati in Corea del Nord.
In un comunicato dell'agenzia ufficiale KCNA, Kim Yo Jong ha accolto le dichiarazioni di Lee come una manifestazione di onestà e apertura, ma ha avvertito contro qualsiasi provocazione da parte di Seul. Inizialmente, il governo sudcoreano ha negato un coinvolgimento ufficiale nell'incursione, ma Lee ha successivamente riconosciuto che funzionari governativi erano stati coinvolti. Kim Yo Jong ha sottolineato che la Repubblica di Corea pagherà se tali provocazioni si ripeteranno, nel contesto in cui le relazioni tra i due stati rimangono tese.
Lee Jae Myung ha espresso il desiderio di riprendere il dialogo con il Nord, ma Kim Jong Un ha ripetutamente rifiutato questa offerta, mantenendo le tensioni nella regione. I due paesi non hanno mai firmato un trattato di pace dopo la Guerra di Corea, che si è conclusa con un armistizio.
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