Il vicepresidente americano JD Vance ha rifiutato di seguire l’esempio del presidente Donald Trump e di sostenere pubblicamente il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu nelle elezioni parlamentari in Israele, previste per la prossima settimana. La dichiarazione è stata rilasciata lunedì, in un’intervista concessa a Mark Halperin per il programma „2WAY Tonight”, trasmesso sulla piattaforma americana 2WAY.
Vance ha precisato di non criticare Netanyahu, ma neppure di esprimere il proprio sostegno nei suoi confronti. Ha motivato la decisione spiegando di preferire concentrarsi sui candidati americani e sulle elezioni di medio termine negli Stati Uniti.
«Non sono contrario a sostenerlo. Non sono favorevole a sostenerlo. Semplicemente, non intervengo nelle elezioni in Israele», ha dichiarato il vicepresidente americano.
La posizione di Vance contrasta con quella di Donald Trump, che domenica ha annunciato il proprio sostegno a Netanyahu. Il primo ministro israeliano cerca di ottenere un vantaggio in una competizione elettorale serrata, mentre il sostegno del presidente americano è considerato importante nel contesto dell’imminente scrutinio. Vance ha tuttavia sottolineato che la sua attenzione è rivolta alla politica interna americana e alle elezioni di metà mandato.
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