Poco tempo prima, Javier Milei aveva intensificato i suoi attacchi contro l’ambiente internazionale, rilanciando, dalla tribuna dell’ONU, le critiche nei confronti dell’organizzazione, che aveva definito «inutile» e accusato di «alimentare una casta di parassiti», anche per il modo in cui affronta l’intelligenza artificiale.
Parallelamente, aveva provocato anche una crisi diplomatica con il Brasile, definendo nuovamente pubblicamente Luiz Inácio Lula da Silva «ladro» e «corrotto», cosa che aveva portato alla reazione delle autorità di Brasilia con il richiamo dell’ambasciatore argentino e la convocazione dell’ambasciatore argentino per una protesta ufficiale.
Sullo sfondo delle tensioni interne in Spagna, Milei aveva inoltre precedentemente accusato il primo ministro Pedro Sánchez di utilizzare i migranti per fini elettorali. Allo stesso tempo, Madrid aveva riferito che decine di migliaia di persone erano entrate nell’enclave di Ceuta, la maggior parte delle quali era stata rimpatriata, mentre il governo spagnolo aveva annunciato 72 decessi e Rabat ne aveva indicati 11.