Il Regno Unito potrebbe ridurre le tasse universitarie per gli studenti dell’Unione europea fino al livello pagato dagli studenti britannici, nell’ambito dei negoziati con Bruxelles in vista del vertice del 20 novembre. Londra è disposta a compensare le università per una parte dei ricavi persi, ma in cambio chiede l’accesso delle aziende britanniche al programma europeo „Made in Europe“.
Dopo la Brexit, gli studenti dell’UE sono considerati studenti internazionali e pagano in media circa 22.000 sterline all’anno. Per i normali corsi di laurea in Inghilterra, la tassa massima per gli studenti britannici è di 9.790 sterline.
Secondo le stime del Ministero britannico delle Finanze, la compensazione per le università potrebbe costare fino a 450 milioni di sterline all’anno, anche se la somma finale potrebbe essere inferiore. Gli istituti di istruzione e le autorità scozzesi temono perdite finanziarie, mentre la misura potrebbe suscitare malcontento tra i britannici.
In cambio, Londra vuole che le proprie aziende partecipino al programma dell’UE destinato a sostenere le industrie strategiche, tra cui la produzione automobilistica, la siderurgia e le tecnologie verdi. La Francia accetta questa possibilità, ma chiede il rispetto di alcune regole commerciali europee. L’accordo non è ancora definitivo e dopo il vertice saranno necessarie ulteriori decisioni.
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